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Ritaglia il tempo per leggere curricula: è il primo passo per risparmiarlo

Esistono diversi libri che spiegano come scrivere un curriculum professionale, rivolti a chi è in cerca di occupazione. Ma quando, invece, ci si trova dall’altra parte, quando cioè siamo noi gli imprenditori che offrono occupazione, come orientarsi per valutare un curriculum? come si fa a individuare cosa “nasconde”? a leggere fra le righe?

Se - da una parte - scrivere bene un curriculum significa “saper dire e non dire”, cioè raccontare nel modo migliore le proprie esperienze, dall’altra parte leggere a fondo un curriculum significa anche saper guardare oltre i fatti presentati. Leggere curricula può sembrare noioso, e a volte lo è!,  ma è un primo passo insostituibile, che in definitiva vi fa risparmiare tempo. Una buona “scrematura” è fondamentale per individuare le candidature giuste da convocare in colloquio, altrimenti rischiate di fare colloqui con persone non in linea con le vostre esigenze e perdete solo tempo.

Dunque come muoversi? Ecco qualche suggerimento “in pillole”.

1. CAPITE CHI STATE CERCANDO VERAMENTE

È importante avere chiaro anzitutto quale è la figura ideale che fa al vostro caso, sia per quanto riguarda gli aspetti professionali che relazionali. Deve essere un operaio, un commerciale, un programmatore CNC? deve avere tanta o poca esperienza? che caratteristiche personali deve avere? Facendo un confronto con questa figura ideale potete leggere i curricula con un occhio già orientato al vostro scopo.

2. INDIVIDUATE IL LIVELLO DI ESPERIENZA CHE VI SERVE

Una volta individuate le caratteristiche del candidato ideale, comincia la lettura approfondita del curriculum: in base alle attività descritte, cercate di capire che livello di competenze ha acquisito la persona e se ha autonomia nello svolgere il suo lavoro oppure no.

3. RINTRACCIATE EVENTUALI “BUCHI” TEMPORALI

Può essere utile capire se la persona ha avuto periodi di disoccupazione. Se nei passaggi da un impiego all’altro non ci sono salti temporali, di solito è un buon indizio di capacità di tenuta: la persona non lascia un lavoro se prima non ne trova un altro, anche se ciò significa sopportare un periodo di tensione. Chi lascia l’occupazione senza avere alternative, può rivelare un carattere che non sa reggere allo stress. Oppure, nella peggiore delle ipotesi, è stato mandato a casa su due piedi. Se le date sono riportate solo per anno, senza mesi, ciò può indicare la presenza di qualche “buco” camuffato. Di solito la persona che ha perso il lavoro per cause di andamento aziendale sul mercato, non ha problemi a specificarlo nel curriculum.

4. RICONOSCETE UNA COERENZA NEL PERCORSO LAVORATIVO

Si dice che fare tante cose diverse sia sinonimo di “eclettismo”: dipende. In alcuni casi, può essere sinonimo di confusione mentale. Tra le esperienze lavorative svolte dovrebbe esserci un filo conduttore: ciò indica una persona con obiettivi chiari e perseveranza nel raggiungerli, che lavora in funzione di un suo progetto di sviluppo professionale.

5. FOCALIZZATEVI SULLA CRESCITA PROFESSIONALE

Un percorso lavorativo coerente ha anche un trend in crescita. Se una persona vale, all’interno della stessa azienda o nei passaggi di impiego, sono evidenti nel curriculum dei miglioramenti in termini di qualità professionale e di responsabilità.

6. INTERPRETATE I PASSAGGI DA UN IMPIEGO ALL’ALTRO

Cambiare troppo spesso non è di norma un buon segnale. Per integrarsi davvero in un’azienda e arricchirsi professionalmente sono necessari alcuni anni. Un tempo medio di “giusta” permanenza in un posto di lavoro si aggira in teoria intorno ai tre anni.

Viceversa, una permanenza troppo lunga in un’azienda, o la presenza di un’unica esperienza lavorativa, al giorno d’oggi potremmo anche interpretarla come indice di scarsa capacità di mettersi in gioco e di adattarsi ad ambienti di lavoro differenti.

7.CLASSIFICATE I CURRICULA

Una volta esaminati con attenzione i singoli curricula, classificateli in tre colonne: i NO, i FORSE, i SI: sono quelli da convocare in colloquio il prima possibile.

8. USATE LA TELEFONARE COME UN TEST

La telefonata per fissare un colloquio con un candidato è un momento prezioso da sfruttare. Se per esempio state cercando una centralinista, questa telefonata può essere un bel test! In ogni caso, mentre parlate al telefono con la persona, immaginate che lavori già per voi. Voi siete il cliente. State parlando con chi rappresenta proprio la vostra azienda: vi piace?

9. LEGGETE SEMPRE I CURRICULA CHE RICEVETE

Come azienda, è probabile che riceviate molti curricula, anche quando non state cercando nessuno da assumere. È una buona norma leggerli sempre e selezionare comunque i più interessanti: è il primo passo per risparmiare tempo la prossima volta che state cercando un nuovo candidato!

10. DATE UNA RISPOSTA A CHI VI HA MANDATO UN CURRICULUM

È un bel gesto dare una risposta sia ai candidati che non avete convocato a colloquio che a quelli non prescelti nella fase finale di scelta. Si ricorderanno di voi e della vostra azienda. E un gesto gentile e professionale è una delle migliori campagne di marketing.

 

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